Energia Biomassa: cos’è e come viene sfruttata

Produrre Energia dalla Biomassa

L’energia da biomassa proviene da materia organica di origine animale o vegetale, che può generare calore, elettricità e meccanica. Questa è la forma più primitiva di ottenere energia, perché i nostri antenati già utilizzavano materiali organici per ottenere energia attraverso la combustione.

La biomassa è utilizzata anche per produrre altre forme solide di energia come il carbone; nella produzione di combustibili rinnovabili come l’etanolo, il biodiesel, e il biogas proveniente da discariche.

Inoltre la biomassa è considerata una fonte di energia rinnovabile perché produce una quantità inferiore di gas serra rispetto ai non-rinnovabili. Viene molto utilizzata per sostituire i combustibili fossili come il petrolio e il carbone e per produrre elettricità nelle centrali.

Tipi di Energia Biomassa

La biomassa può essere classificata in base alla sua origine: forestale, dove la principale fonte di energia è in legno; agricola con le produzioni di soia, riso, canna da zucchero, mais e altri; e rifiuti urbani e industriali, che possono essere solidi o liquidi, trovati nelle discariche e altri mezzi.

Ogni materia prima per la produzione di energia da biomassa ha le proprie caratteristiche, variando la quantità energetica e i modi per estrarre questa energia. Dalla canna da zucchero, per esempio, è possibile estrarre lo zucchero, e il combustibile rinnovabile chiamato etanolo.

Quattro modi per trasformare la biomassa in energia

Ci sono quattro modi per trasformare la biomassa in energia:

1 – Pirolisi: con questa tecnica, la biomassa è esposta a temperature estreme, senza la presenza di ossigeno al fine di accelerare la decomposizione della stessa. Ciò che rimane della decomposizione è una miscela di gas, liquidi (oli vegetali) e solidi (carbone di legna);

2. Gassificazione: anche qui la biomassa è riscaldata in assenza di ossigeno, risultando come prodotto finito un gas infiammabile. Questo gas può ancora essere filtrato al fine di rimuovere alcuni residui chimici. La differenza fondamentale dalla pirolisi è che la gassificazione richiede temperature inferiore e risulta solamente il gas;

3. Combustione: qui la combustione della biomassa viene condotta ad alte temperature in presenza di abbondante ossigeno, producendo vapore ad alta pressione. Questo vapore viene generalmente utilizzato in caldaie o per azionare turbine. E’ uno dei metodi più comuni al giorno d’oggi, con una efficienza energetica del 20-25%;

4. Co-combustione: questa pratica propone la sostituzione di una parte del carbone utilizzato da termoelettriche di biomassa. In questo modo ha una significativa riduzione nell’emissione di sostanze inquinanti. La prestazione energetica della biomassa rimane tra il 30 e il 37% ed è quindi una scelta molto efficace ed economica attualmente.

I vantaggi di sfruttare la biomassa

Tra i principali vantaggi di utilizzare la biomassa come fonte di energia alternativa, si distinguono:

  • Produce meno inquinanti ed è considerata “energia pulita”;
  • Può essere facilmente trasportata;
  • Applicabile in vari luoghi con facilità;
  • Fonte inesauribile di materie prime;
  • Bassi costi di operazione;
  • Riutilizzo dei rifiuti organici gettati nella spazzatura;
  • Alto rendimento energetico;
  • Come svantaggio l’inconveniente principale di un sistema di produzione di biomassa è l’assenza di un adeguato controllo durante la produzione, la deforestazione dilagante e la perdita di sostanze nutritive del suolo dovuta al taglio improprio di legno.

    Anche le emissioni eccessive di CO2, originate della combustione del legno possono essere dannose per l’ambiente.