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Le regole da rispettare per assumere personale domestico e evitare problemi

L’assunzione di personale domestico richiede la regolarizzazione immediata di determinate categorie lavorative. L’inserimento di badanti prevede una serie di norme che devono essere rispettate a dovere. Ecco cosa dice la *guida Inps a riguardo, con la prospettiva di portare a termine un iter burocratico del genere senza alcun errore.

*Quali soluzioni attuare per assumere colf e badanti in piena tranquillità*

Sono numerose le soluzioni che possono essere messe in pratica per una corretta assunzione di una colf o una badante. A tal proposito, un’ agenzia per badanti può senz’altro venire in soccorso di chi necessita di tali figure professionali. Chi vuole può affidarsi al *Libretto Famiglia Inps, mentre in altre circostanze bisogna attivare un contratto regolare e fare in modo che il rapporto di lavoro sia tracciato senza alcuna difformità.

Molte famiglie potrebbero trovare poco conveniente l’assunzione regolare di un profilo del genere, dato che vanno aggiunte le tasse dovute allo stipendio effettivo. Anche per tali motivazioni, il lavoro domestico è caratterizzato da una percentuale di lavoro nero alquanto preoccupante, raccogliendo anche autisti, cuochi e baby-sitter. Ad ogni modo, una simile assunzione deve vedere l’esecuzione di una procedura ben precisa, che deve essere portata avanti dal datore di lavoro in maniera adeguata per evitare qualsiasi sanzione economica o implicazione di ogni sorta.

Se un datore di lavoro assume un collaboratore senza regolarizzarlo, va incontro a multe molto salate la cui entità può anche superare la cifra investita per la regolarizzazione stessa. Di conseguenza, un procedimento di questo tipo assume una rilevanza fondamentale. Va tenuto inoltre in considerazione che una collaborazione al di sotto delle 280 ore all’anno non necessitano di alcun contratto di assunzione, ma è sufficiente il Libretto Famiglia per rimettere la situazione a posto. Ci pensa l’Inps a stabilire determinate normative, con la prospettiva di assumere colf e badanti rispettando pienamente le regole.

*Come agire prima di assumere badanti Verona*

Una volta stabilita la figura professionale da assumere in maniera regolare, non bisogna fare altro che procedere all’attuazione dell’iter. Ad ogni modo, diversi parametri possono fare la differenza in un procedimento così elaborato. Per esempio, la nazionalità è un elemento che non va mai lasciato in secondo piano.

Se la persona che sta per essere assunta è di nazionalità italiana o europea, il datore di lavoro può assumerla in maniera diretta. Deve solo stabilire gli orari, gli stipendi e le eventuali ferie, senza la necessità di iscrizione al proprio centro per l’impiego. Ovviamente, deve avere una carta d’identità, un codice fiscale e una tessera sanitaria aggiornata, che devono essere regolarmente presentati. Se il dipendente è minorenne, deve presentare anche il certificato di idoneità rilasciato dall’ASL e la dichiarazione dei genitori o di chi detiene la potestà familiare.

Nel caso in cui la figura da assumere sia un extracomunitario residente in Italia, la compilazione del modello Q non è più necessaria, essendo stata abolita dal mese di novembre del 2011. Attualmente, bisogna invece presentare una serie di Comunicazioni obbligatorie, relative all’assunzione, alla variazione e alla cessazione di un eventuale contratto di lavoro. Vanno inviate mediante le relative procedure online, con il lavoratore che deve avere semplicemente un permesso di soggiorno valido. Quando quest’ultimo viene rinnovato, il dipendente deve inoltre presentare la copia del modulo UniLav in Questura.

Infine, se il lavoratore è un extracomunitario non residente in Italia, bisogna attenersi al Decreto Flussi, che evita che la quantità di persone aumenti in maniera eccessiva su base annuale. I badanti * che non appartengono all’Unione Europea devono attendere i dati collegati al Decreto Flussi pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale e presentare la relativa domanda di *nulla ostaper ottenere il permesso di lavoro per l’arco di tempo prestabilito.

*Come concludere l’assunzione nei termini previsti*

A questo punto, non resta altro da fare che formalizzare l’assunzione in maniera definitiva. Il contratto di lavoro deve essere stipulato in forma scritta e la relativa comunicazione va presentata all’Inps fino alla giornata precedente rispetto alla data di avvio del rapporto lavorativo. Il datore deve entrare nel sito Internet dell’Inps e accedere all’area relativa alla Comunicazione, compilando il modulo richiesto. Tra le informazioni essenziali del contratto, non possono assolutamente mancare la data di inizio del rapporto, la categoria professionale, la durata della prova, gli orari, il riposo settimanale, la retribuzione su base oraria e tutto ciò che riguarda vitto e alloggio.

Se la collaborazione non supera le 280 ore all’anno, il pagamento può essere effettuato tramite il Libretto Famiglia, che consente l’erogazione dello stipendio relativo alle prestazioni occasionali dei collaboratori domestici. Anche in questo caso, l’intera procedura può essere effettuata sul web inserendo la quantità di libretti da comprare. Ognuno di questi ha un valore economico pari a 10 euro per prestazioni occasionali fino al massimo di un’ora di durata, 8 dei quali vanno al collaboratore, 1,65 alla gestione separata Inps, 0,25 all’Inail e gli altri 0,10 servono per finanziare la prestazione di lavoro occasionale e i relativi compensi.

Consigliamo di rivolgervi a una delle numerose agenzie per evitare problemi con tutta questa burocrazia. Grazie ai dati forniti dall’agenzia di Verona di Gallas Group, che potete contattare qui: www.gallasgroup.it/contatti/agenzia-badanti-verona/